Pensieri da Napoli!!!

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di ritorno…riflettendo…
in molti in questi giorni, mi hanno chiesto, ascoltando il mio accento ben diverso dal Torinese, come mai mi ritrovassi a far compagnia a un gruppo di scalmanati così lontani da me…
Ecco perché: credo che lo street food sia alle radici di qualsiasi tradizione gastronomica locale.
la ricchezza di elementi poveri, l’astuzia di popolari in preda alla fame han creato dal nulla prelibatezze che si sono tramandate fino a noi.
Oggi facciamo e rifacciamo…ma sempre volgendo una sbirciata al passato, per cercare quasi un conforto, un cenno di consenso, verso quello cui ci muoviamo.
In questi giorni al fianco di street gourmet di tutta Italia, ho valutato il mio perché lo street food ha un valore innato in se!
ovviamente non si relega al crocché, malamente fritto in olio x motore di auto, o le patatine,olivette e simili di tutti i market! ma a quel prodotto che si avvale della fierezza della propria tradizione, tanto da sacrificare un rifugio stabile e portarlo in giro per il paese affinché tutti ne possano apprezzare le caratteristiche, tanto che tu, possa avere il privilegio di mangiarlo per puro caso ad una fiera sotto casa tua…altrimenti devi solo partire per chissà quali e quanti paesini…
Per ricordarci che il nostro oggi, è tale grazie al ieri di grandi menti.
Me lo conferma il “boss” del consorzio della focaccia di Recco (che aveva appena smontato le tende da Bra), dopo aver venduto circa 2500 porzioni, il tripparo, caro amico Fiorentino, Federica, e suo marito, che pur non essendo innamorato di questo lavoro, accompagna la moglie per proporre il loro gustoso pesce di lago…e infine la mia cara Sara Samuel.
Una mia cara amica, conosciuta per caso al Vinitaly dell’aprile scorso, quando ci siamo sfidate per un contest che vedeva tra le sfidanti, altre cuoche donne, provenienti da altrettante regioni italiane, ai fornelli per scoprire chi sarebbe stata :la chef donna emergente d’Italia!
Se il piacere e l’onore di partecipare ad un contest del genere, e vincerlo…sono state esperienze uniche…incontrare Sara è stata una svolta!!!

Una ragazza, donna, madre col sole dentro!! tanto piccoletta…2 volte abnorme in bontà, capacità e grinta!! 
può spaccare il mondo!!…e io pensavo…al primo sorriso a 80 denti…si deve essere una mia amica!!
mi telefona…mi racconta il progetto:
voglio partecipare a “i Primi d’Italia, con la mia Gigetta (la sua cucina su ruote simpaticamente chiamata) ma voglio che il mio morso racconti di me! racconti la bontà dei miei prodotti, e mostri, anche solo guardando, il mio piacere nel farlo! ho deciso la bagna caoda come street food!! che ne dici? ti va di incontrarci? può essere il nostro ritrovo Foligno, e questo bell’evento?
APPERLAMISERIA! IMPRESA DOC!! ma eccolo qui…o vado a Torino per mangiarla…o la seguo nella sua avventura!!
questo è stile…questo è street!!
mi piace! ce la faremo! ci sto!!
Napoli+Torino…e così la Bomba cauda!! ispirata alle polpette di melanzane, per la composizione, poi panata con farina di mais del Pignolet (tipica Piemontese) e fritta, ma dal sapore di peperoni patate e cipolle cotte, e come vuole la tradizione verza e cardi crudi…e la chicca???il cuore di bagna cauda forte e deciso…che ha decisamente convinto me e la mia collega che sarebbe stato un connubio piacente…e così …(anche se non è la migliore delle foto…)
prendi mangia e fuggi… la Bomba Cauda@ oggi la saluto! torno “giù” ma solo per continuare a lavorare nella mia tradizione e chissà un giorno provare altro…
Nel frattempo…continua! che ti porto dentro!
Faby

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