Primi d’Italia (foligno 26-29 settembre)

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Eccoci partiti!! alla nostra prima tappa insieme i “Primi d’Italia”!!!

Un convegno che si tiene a Foligno e vede come protagonisti alcuni tra i grandi chef italiani più rinomati!!!
e accanto a loro…precisamente…nell’area street food…ci siamo noi e la nostra bella Gigetta!! 🙂
Vi starete chiedendo: chi mai può essere l’altro poggiagomiti alla destra di Matteo…vi spiego!!
Allora, come vi accennavo, il nostro scopo è quello di portare lo street food, per come lo intendiamo noi un po in giro per l’Italia, e accogliere strada facendo chiunque voglia accompagnarci per una fantastica avventura!!
Per questa occasione, che ci ospita a Foligno…abbiamo contattato la Napoletana più scalmanata che conosco…così, noi da Torino, lei da Napoli…ci siamo incontrati a metà strada!!
Entusiasta del progetto, ancor di più di starmi accanto ( 🙂 …), ci ha addirittura preceduti, curiosa di scoprire il come e dove si sarebbe svolta la nostra avventura!!!
Vi avverto…ce la troveremo spesso tra i piedi….per cui imparate a sopportarla!!! 🙂
Formata la squadra, la sera prima di cominciare il trambusto…ci siamo!! come on!! come dice Faby…”scassamm tutt’cos!!
…ecco…cominciamo col contaminarci e fonderci di tradizione in dialetto!!! uuuh che emozione!!
bene…breafing…fatto!, spesa…fatto!, materiali…fatto…
il piatto!…da fare!! 🙂 bene…spieghiamolo…

LA BAGNA CAUDA!!

Si tratta di un piatto appartenente alla tradizione povera Piemontese, originario in particolare delle zone delle Langhe, del Monferrato, di Asti, Alessandria, Torino e Cuneo.
è un piatto a base di aglio, olio extravergine d’oliva ed acciughe dissalate. Che in base al gusto, e la fantasia delle massaie ha subìto delle trasformazioni marginali, per cui si possono aggiungere agli ingredienti anche burro, panna da cucina, latte e noci tritate.
Come è consuetudine…ogni famiglia ha la propria ricetta…e stranamente la più buona è quella di ciascuno con cui si parli!!:)
Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per togliere ai vendemmiatori il dolce odore, spesso quasi nauseante, dell’uva pigiata.
La bagna càuda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, topinambur, barbabietole, patate cotte a vapore e tante altre).
Un tempo si usavano solo cardi gobbi, tipici di Nizza Monferrato, i topinambur ed i peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d’uva) e la bagna càuda veniva consumata in maniera conviviale attingendo da un solo contenitore (pèila), posto al centro del tavolo.
Niente di semplice da portare in strada…Vero?? Per questo potrete immaginare il piacere della sfida nostro e di Faby che si trovava a contatto per la prima volta in un contesto diverso “dal normale”. Così ci inventiamo il “panbusta” un pane contenitore in cui inseriamo le verdure cotte (patate, peperoni, e cipolle) condite con la bagna, e sopra un’insalata di verdure crude condite allo stesso modo.
…”si, ma dove sta la contaminazione?” dice Faby!…”che ci faccio io qui??” e io comincio a respirare, o meglio a toccare, anche il suo entusiasmo… il suo voler far realmente parte di quest’avventura rendendo la sfida ancor più ardua… “Non mi basta, mi sento un’estranea” aggiunge sogghignando, quasi avesse già in mente una rivalsa…e difatti:

LA BOMBA CAUDA!!!! E SI!

Questa palla, polpetta…no bomba!! non c’è un termine migliore!! questa bomba racchiude le verdure cotte, impastate con del pane bagnato nel liquido di macerazione delle verdure crude condite con la salsa calda, e al suo interno (in foto sopra per meglio vedere) un cuore di bagna caùda!!
…”ooh! dice soddisfatta! mo si che mi sento me!! assafà! ce vo nu poc e Napul!! e se sap…a Napoli si frigge!!, ah e sai che facciamo…quando la serviamo ci mettiamo sotto un’insalata di verdure crude e condite allo stesso modo.
Ci spiega che la sua idea, viene da una tradizione Campana altrettanto popolare, quale quella delle polpette di melanzane, solo che a differenza di quest’ultime, volendo aggiungere ancor più legame col Piemonte, le pana in una farina di mai del Pignolet!!
Potrei descrivervele…ma a guardarla…dicono tutto quei bei pezzettoni di mais lasciati grezzi e dorati in superficie!!
La mattina del primo giorno arriva presto e la squadra è carica!…

Panbusta alla Bagna Caôda

Il primo servizio va….e va alla grande…e la bomba e il panbusta, tengono testa a tutti i nostri vicini provenienti da tutta l’Italia, con le loro squisitezze.Chi da Recco, con la focaccia, chi da Firenze con il 5/4, chi dal lago…con tante bontà, chi dalla Sicilia con arancine e milza!!!
Tanto che la domenica al pomeriggio…si smontano le tende esi torna a casa in sold out!!! 🙂
Una splendida esperienza che ha regalato a tutti noi momenti eccezionali, tra stanchezza, soddisfazione, appagamento, nervosismo!!!
ma tanta voglia di segnare questo come la prima impronta su una strada che arriverà tanto lontano!!
Perché unendo forze, miscelando tradizioni, addizionando esperienze…si possono fare kilometri…e tanto noi…siamo attrezzati con la nostra fedelissima Gigetta!!!

alla prossima Novella!!
cià cià!!

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